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Dopo Francesca Schiavone, anche Flavia Pennetta ha visitato il centro d'elite della Federtennis di Sestola
Giancarlo Cappellini
Dopo Francesca Schiavone, l’altra regina del tennis italiano, Flavia Pennetta, ha visitato il centro d’elite della Federazione tennis di Sestola. La Pennetta, attualmente numero 13 del mondo era reduce dalla finale del torneo di Palermo, persa domenica contro l’estone Kaia Kanepi, ed è stata accolta come un star del cinema, con fuochi artificiali degni di capodanno e tanto entusiasmo dalle giovani promesse del tennis nazionale, che a Sestola trovano l’ambiente e gli insegnanti giusti per perfezionare il loro gioco. “Sono stata qui anche l’anno scorso e mi ha portato fortuna”, ha ricordato.
Dodici mesi fa, infatti, Flavia visitò il centro alla vigilia della partenza per gli Stati Uniti, dove vinse il torneo di Los Angeles ed entrò, per la prima volta, fra le prime dieci del mondo. “Ho un bel ricordo dei centri estivi - ha proseguito -. Ho frequentato da piccola quello di Palagano, mentre a 15 anni sono stata proprio qui a Sestola per un corso di perfezionamento; fra l’altro c’era anche Francesca Schiavone. Abbiamo lavorato molto, ma ci siamo anche divertite e abbiamo preso le nostre belle lavate di capo dagli istruttori”. La campionessa brindisina, poi, ha ricordato il lavoro fatto per arrivare al top. “Ho faticato molto e ho subìto anche diversi infortuni, alcuni dei quali molto dolorosi, ma ne è valsa la pena, soprattutto pensando ad alcune vittorie, come quelle ottenute contro Venus Williams”.
Ad accogliere la Pennetta, c’era anche il sindaco di Sestola Marco Bonucchi, che le ha donato un’acquaforte raffigurante il castello di Sestola, simbolo del paese. “Il centro d’elite conferma ancora una volta la sua importanza - ha detto il sindaco -. In pochi giorni lo hanno visitato le due regine del nostro tennis e questo significa che la Federazione lo ritiene fondamentale per costruire un solido futuro a questo sport”. |