|
Le Acli modenesi intervengono con una nota sul ruolo della famiglia nella società civile del 3° millennio
Antonio Galli Pesenti
La crisi della famiglia, come nucleo portante della società civile, come organizzazione di base della struttura sociale ed educativa, come valore morale e sociale è sotto gli occhi di tutti. I mass media sono pieni ogni giorno di violenze, sopraffazioni e tragedie, il numero dei matrimoni crolla ogni giorno sempre di più, le coppie preferiscono convivere e non sposarsi, i matrimoni celebrati esplodono sempre più rapidamente, l’orientamento delle coppie si spinge sempre di più verso intese temporanee di carattere passionale e sessuale e certa politica, ovviamente a rimorchio del nuovo “comune pensare”, si adopera perché vengano riconosciute, come nuova struttura portante, le cosiddette coppie di fatto, un eufemismo che nasconde in realtà la tendenza a riconoscere come legittime anche le coppie omosessuali.
E i figli? Lo scopo di una coppia è sempre meno quello di concepire una nuova vita, di assumersi responsabilità in tal senso, di obbedire all’istinto primordiale della conservazione della specie e, tanto meno, a quello più cosciente e responsabile del dettato biblico ed evangelico “crescete e moltiplicatevi”. (…)
|