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Il primo numero di Nostro Tempo vide la luce il 28 settembre 1957 su impulso dell’arcivescovo mons. Giuseppe Amici.
"Come! A Modena non esiste il settimanale?" esclamò il presule appena nominato nella sede metropolitana di Modena.
Pochi mesi dopo s’iniziò a stampare Nostro Tempo Si trattava di un unico foglio, delle stesse dimensioni del quotidiano bolognese L'Avvenire d'Italia del quale Nostro Tempo usciva, come appendice per il modenese, il sabato.
Due sole pagine in quel numero iniziale: comparivano le firme dei primi redattori, Nelio Bertazzoni (che diresse il giornale fino al 1987, anche se il responsabile per i primi mesi fu Angelo Silvio Ori), il benedettino don Giovanni Castagna, don Antonino Leonelli e don Eligio Venturelli; altri redattori di quei primi anni furono Giacomo Ravazzini, don Casimiro Bettelli, Franco Mantovi, Nazario Boschini.
Per un certo periodo, negli anni ’60, Nostro Tempo è stato stampato “in cordata” con i settimanali di altre diocesi emiliano-romagnole (Piacenza-Parma, Cesena e Faenza) con pagine comuni nella parte centrale e uno spazio nella parte iniziale e finale della foliazione dedicato ad ogni singola realtà diocesana.
Dal 1988 al 2000 direttore di Nostro Tempo è stato don Angelo Cocca, mentre dal settembre 2000, anno che vede l’introduzione di importanti novità dal punto di vista grafico e redazionale, la direzione è affidata nuovamente a un laico, Stefano Malagoli.
In oltre mezzo secolo di vita il settimanale cattolico modenese, a tutt’oggi l’unico settimanale diffuso in tutta la provincia di Modena, ha cambiato più volte sede, volto e composizione della redazione.
Se c’è però una costante nella vita di Nostro Tempo che si può leggere nello svolgere di questi decenni è il suo essere sempre stato radicato al territorio riflettendo la vita della comunità diocesana senza trascurare di presentare anche i fatti e gli avvenimenti della vita sociale e civile di Modena e delle altre realtà territoriali presenti in diocesi.
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