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La sfida è alta e, per dirla con Guido Gonella, protagonista, forse poco conosciuto del periodo costituente, si tratta per i cristiani di “far coincidere le forze morali con le forze vitali della società” per aprire orizzonti.
Nei giorni scorsi il documento preparatorio dell’ormai imminente 46° Settimana Sociale dei cattolici italiani (Reggio Calabria, dal 14 al 17 ottobre 2010) è stato illustrato ai parlamentari, presenti esponenti delle forze politiche di maggioranza e opposizione rappresentate in Parlamento. A margine di questa presentazione non si può ignorare il fatto, e da questo partire per ogni ulteriore considerazione, che la politica, non solo in Italia (vedi Stati Uniti, Francia, Spagna, Grecia…) è in crisi. Eppure a questa crisi della politica non si risponde con la cosiddetta antipolitica. Si risponde, piuttosto, con il realismo e la concretezza, si risponde venendo incontro alle attese dei cittadini, offrendo orizzonti e traguardi di bene, di benessere e di bene comune.
Per questo la Settimana Sociale lavorerà per un’”Agenda”, “per richiamare concretezza di obiettivi e aderenza alla realtà”, Tra i temi dell’”Agenda” spicca “la famiglia, verso la quale manca una politica specifica. Come pure il lavoro, parte strutturale della vita delle persone, e in particolare dei giovani”. Ci sono responsabilità cui far fronte.
Non si possono tollerare aumento delle diseguaglianze e dei privilegi: “L’Italia – sottolinea il documento preparatorio - ha bisogno e voglia di crescere” e ne ha le risorse. Ma tutto sembra, nel momento attuale, vischioso e bloccato e anche le semplici ricette liberiste finora messe in campo, supposto e non concesso che siano da sole sufficienti a sbloccare la situazione, appaiono francamente usurate. Qui spicca allora il ruolo dei cattolici: non è questione di partito e di partiti, quanto di struttura, di tessuto e, alla fine, di sostanza. La coincidenza delle forze morali con le forze vitali della societàevocate dal Gonella, assumono allora una straordinaria attualità, alla luce dell’ indirizzo strategico della Chiesa in Italia per il decennio 2010-2020, sull’educazione.
È, questa, anche la strada di rilancio della politica, che non ha bisogno di moralismo a buon mercato, ma di quella vera forma di moralità che appunto diventa impegno concreto d’azione. In gioco c’è soprattutto l’impegno educativo e la scommessa sui giovani. È il nuovo tempo dell’investimento e del bene comune, che parte e arriva alle persone concrete. |